Memoriae

L’ edizione Memoriae, Sa Carrela ‘e nanti 2021 è stata pensata come un ponte tra passato e futuro, in memoria di quello che fin’ora è accaduto, ma con uno sguardo verso il futuro, soprattutto in relazione alle tecnologie utilizzate per far rivivere la manifestazione in un momento in cui questa non può essere vissuta nella maniera tradizionale.

Il video mapping

Una vivace immersione nella ricchezza del patrimonio visivo e sonoro delle precedenti edizioni di sa Carrela ‘e nanti. 4 tappe come i 4 giorni della manifestazione: la domenica delle prove, domenica, lunedì e martedì di Carnevale. Individuati 3 momenti: la preparazione, le corse e la condivisione, un ultimo momento conclusivo per ricordare chi eravamo.
La scelta delle postazioni deriva da ragionamenti incrociati tra praticità nello svolgimento delle proiezioni e quindi necessità di alcune caratteristiche tecniche degli edifici e l’importanza di rispettare il contesto socio culturale rispetto alla conoscenza della manifestazione e della cultura lussurgese.
Tappa 1 e 2: video mapping realizzato nel luogo naturale di svolgimento della manifestazione equestre: Via Roma. Il teatro della corsa diviene per l’occasione un’unica tela pittorica digitale che rivitalizza la memoria storica e proietta nel futuro i protagonisti della manifestazione. Immagini intense e poetiche che ripercorrono i momenti più importanti delle corse e della festa comunitaria in una narrazione dinamica e innovativa.
Tappa 3: Chiesa di Santa Croce, in quella zona, a partire dal 1200 circa si espande in primo nucleo abitativo di Santu Lussurgiu.
La poesia di Mimiu Maicu (poeta lussurgese) ispira la terza tappa del percorso artistico. Le corse rivivono nel vivido immaginario della comunità e tra vino e culurzones de mendula (tipici dolci legati al carnevale lussurgese) la festa prosegue accompagnata dai canti profani tradizionali. Il video mapping rappresenta questa magia della festa. La suggestione della immagini reali si fonde con quelle astratte dando vita ad una narrazione “aumentata”
Tappa 4: Ex Asilo delle suore salesiane. Allo stato attuale il caseggiato ospita la scuola materna statale. L’importanza dell’educazione e della cultura, Santu Lussurgiu come polo culturale del centro Sardegna a partire dalla fine dell’800 con la scuola dall’ordine degli Scolopi, poi sostituiti dall’ordine dei salesiani


Il concorso fotografico

Una selezione inedita di foto di archivi privati, a partire dai primi anni 50 del 900. Il corcorso, lanciato attraverso canali social della manifestazione aveva lo scopo di rievocare il momento del carnevale lussurgese, coinvolgendo la comunità. Si è in questo modo creata una raccolta di oltre 100 immagini.


Le interviste in diretta

3 ore di live, attraverso i canali fb e YouTube, una  analisi approfondita di tutte le dinamiche che compongono la manifestazione, testimonianze dei vari protagonisti intorno ai quali ruota Sa Carrela ‘e nanti: chi la vive (i cavalieri e chi organizza), chi la abita (gli abitanti della via Roma) chi la studia e chi la documenta (studiosi, poeti, fotografi)